METEOROLOGIA

 

 

 

1)      L’ umidità assoluta si definisce come:

a-              LA QUANTITA IN GRAMMI DI VAPORE ACQUEO CONTENUTA IN UN METRO CUBO DI ARIA UMIDA

b-              la quantità in volume di vapore acqueo contenuto in un metro cubo di aria secca

c-               la quantità in grammi di vapore acqueo richiesta per saturare un metro cubo di aria

d-              la differenza trà il grado di umidità e l’ umidità relativa in un metro cubo di aria

 

2)       L’ umidità specifica si definisce come:

a.     la quantità in grammi di vapore acqueo contenuta in un metro cubo di aria umida

b.     la quantità in volume di vapore acqueo contenuto in un metro cubo di aria secca

c.      LA QUANTITA IN GRAMMI DI VAPORE ACQUEO CONTENUTA IN UN KG DI ARIA UMIDA

d.     la differenza fra il grado di umidità e l’ umidità relativa in un metro cubo di aria

 

3)     L’ umidità relativa si definisce come:

a.     il volume di vapore acqueo contenuto in un kg di aria

b.     la percentuale di vapore acqueo richiesta per saturare un metro cubo di aria

c.      IL RAPPORTO TRA IL CONTENUTO DI VAPORE NELL’ ARIA ED IL CONTENUTO CHE SAREBBE RICHIESTO PER LA SATURAZIONE

d.     la quantità di vapore acqueo contenuta nell’ aria

 

4)     La temperatura di rugiada (Dew Point ) è ?

a.     LA TEMPERATURA ALLA QUALE L’ ARIA DIVENTEREBBE SATURA, SE RAFFREDDATA SENZA SUBIRE VARIAZIONI DI PRESSIONE

b.     la temperatura alla quale l’ aria diventerebbe satura, se riscaldata senza subire variazioni di pressione

c.      la temperatura richiesta per ottenere la saturazione dell’ aria, per ogni hpa, di diminuzione della pressione

d.     la temperatura richiesta per ottenere la saturazione dell’ aria

 

5)     Conoscendo la temperatura ambiente e la temperatura di rugiada di una località, il pilota potrà prevedere:

a.     la possibilità di precipitazioni temporalesche nella zona

b.     la possibilità di pioggia nella zona

c.      LA POSSIBILITA DI FORMAZIONE DI NEBBIA, SE LE DUE TEMPERATURE SONO MOLTO VICINE

d.     la possibiltà di formazione di nebbia , se la temperatura di rugiada  è superiore alla temperatura ambiente

 

6)     Il gradiente termico verticale in aria tipo ha il seguente valore approssimativo:

a.     2° C OGNI 1000 FT

b.     1°c ogni 1000 ft

c.      2° c ogni 100 ft

d.     6,5° c ogni 100 ft

 

7)     La pressione atmosferica si definisce come:

a.     il peso di un metro cubo di aria secca misurato a livello del mare

b.     il peso di una colonna di mercurio alta 1.013 mm

c.      il peso di una colonna di aria alta 10 m su un metro quadrato di superficie terrestre

d.     IL PESO DELLA COLONNA D’ ARIA CHE SOVRASTA L’ UNITA DI SUPERFICIE

 

8)     Lo strumento per misurare la pressione atmosferica è:

a.     l’ anemometro

b.     il pressiometro

c.      IL BAROMETRO

d.     l’ altimetro

 

9)     Salendo in quota la pressione atmosferica diminuisce. Tale diminuzione, in aria tipo e solo negli strati bassi, è approssimativamente di:

a.     27 FT /HPA

b.     2 ft / hpa

c.      270 ft / hpa

d.     10 ft / hpa

 

10)   Salendo in quota la pressione atmosferica diminuisce. Tale diminuzione prende il nome di:

a.     gradiente orizzontale

b.     GRADIENTE BARICO VERTICALE

c.      isallobara verticale

d.     gradiente geostrofico

 

11)   Il valore approssimativo della pressione atmosferica a 5500 m di altitudine rispetto a quello a livello del mare è:

a.     uguale

b.     LA META’

c.      un quarto

d.     un ottavo

 

12)   L’ altimetro del vostro aliante è basato sul seguente strumento meteorologico:

a.     BAROMETRO ANEROIDE

b.     termometro bimetallico

c.      barometro a mercurio

d.     densimetro

 

13)   Durante la salita la temperatura nella troposfera varia nel modo seguente:

a.     aumenta

b.     rimane costante

c.      DIMINUISCE

d.     aumenta negli strati infriori e diminuisce in seguito

 

14)   Il gradiente termico verticale in atmosfera standard è pari a:

a.     1° c ogni 100 m

b.     2° c ogni 1000 m

c.      6,5 ° C OGNI 1000 M

d.     6,5° c ogni 100 m

 

15)   La pressione di 500 mb in aria standard corrisponde all’ inccirca ad una quota di:

a.     3000 m

b.     5500 M

c.      7200 m

d.     1500 m

 

16)   La pressione di 850 mb in aria standard corrisponde all’ incirca ad una quota di:

a.     3000 m

b.     5500 m

c.      7200 m

d.     1500 M

 

17)   La pressione di 300 mb in arria standard corrisponde all’ incirca ad una quota di:

a.     18000 m

b.     12000 m

c.      9000 M

d.     5500 m

 

18)   Sollevamento adiabatico significa:

a.     senza variazioni apprezzabili di temperatura

b.     senza variazioni di pressione atmosferica

c.      con scambio di calore con l’ esterno

d.     SENZA SCAMBIO DI CALORE CON L’ ESTERNO

 

19)   Il fattore che ci indica se l’ aria è stabile o instabile è:

a.     il gradiente barico verticale

b.     IL GRADIENTE TERMICO VERTICALE

c.      il gradiente barico orizzontale

d.     la presenza o meno di nubi convettive

 

20)   Se il gradiente termico verticale è superiore ad 1° C ogni 100 m l’ aria relativa si definisce:

a.     stabile

b.     INSTABILE

c.      indifferente

d.     adiabatica

 

21)   Una massa d’ aria si definisce “stabile” quando:

a.     il suo gradiente termico verticale è superiore ad 1° c ogni 100 m

b.     IL SUO GRADIENTE TERMICO VERTICALE E’ INFERIORE AL VALORE DI 1° C OGNI 100 M

c.      il suo gradiente barico è superiore ad 1 hpa ogni 27 piedi

d.     vi è assenza di vento

 

22)   Il gradiente termico verticale di una massa d’ aria è superiore al valore di 1° c ogni 100 m. Quella massa d’ aria sarà:

a.     stabile

b.     INSTABILE

c.      indifferente

 

23)   Il gradiente termico verticale di una massa d’ aria è inferiore al valore di 1° c ogni 100 m. Quella massa d’ aria sarà:

a.     STABILE

b.     instabile

c.      indifferente

 

24)   Una massa d’ aria si dice “instabile” quando:

a.     la sua temperatura è inferiore a quella standard

b.     il suo gradiente termico verticale è inferiore a 1°c ogni 100 m

c.      IL SUO GRDIENTE TERMICO VERTICALE E’ SUPERIORE AD 1°C OGNI 100 M

d.     vi è una forte turbolenza e formazioni di ghiaccio

 

25)   Una delle seguenti caratteristiche è tipica di una massa d’ aria instabile:

a.     precipitazioni leggere e continue

b.     visibilità discreta e scarsa foschia

c.      ARIA TURBOLENTA

d.     nubi stratificate o nebbia

 

26)   Supponendo di essere in presenza di aria umida ed instabile, associata ad alta temperatura al suolo, vi è la possibilità di incontrare:

a.     FORTI CORRENTI ASCENDENTI E NUBI CUMULIFORMI

b.     aria calma e tempo eccellente per il volo

c.      nebbia o pioviggine

d.     continui rovesci di pioggia

 

27)   Se la differenza tra temperatura e punto di ruggiada è minima con tendenza ad annullarsi e la temperatura è di 10°C, il tipo di condizioni che ci si può aspettare è:

a.     forti rovesci di pioggia

b.     NEBBIA O NUBI BASSE

c.      pioggerella di acqua gelata sopraffusa

d.     temporali

 

28)   Ad una cetra quota la temperatura dell’ aria ambiente è di 12° C. Se una particella d’ aria alla stessa quota ha una temperatura di 14°C, indipendentemente dallo stato dell’ aria circostante, la particella inizialmente:

a.     scenderà

b.     SALIRA’

c.      non farà alcun movimento

d.     nessuna della precedenti risposte è esatta

 

29)   Se una particella d’ aria è carica di umidità, nella sua eventuale salita ha qualche influenza il suo punto di condensazione ?

a.     SI

b.     no

c.      indifferente

d.     dipende dai casi

 

30)    Qual è il gradiente termico verticale della adiabatica secca ?

a.     6,5°c ogni 1000 m

b.     2°c ogni 100 m

c.      1°c ogni

d.     1000 m

e.     1°C OGNI 100 M

 

31)   Qual’ è il gradiente termico verticale approssimativo (alte temperature) dell’ adiabatica satura ?

a.     1°c ogni 100 m

b.     0,5° C OGNI 100 M

c.      0,5°c ogni 1000 m

d.     1°c ogni 1000 m

 

32)   Il gradiente termico verticale di una certa massa d’ aria è di 0,8°C ogni 100 m.Se riscaldiamo una particella d’ aria secca, essa comincerà a salire……..

a.     e salirà sempre più velocemente

b.     e rimarrà indifferente

c.      MA AD UN CERTO PUNTO ARRESTERA’ LA SUA SALITA

d.     e dopo una iniziale salita comincerà a scendere

 

33)   Il gradiente termico verticale di una certa massa d’ aria è pari a 1,2°C ogni 100 m. Se riscaldiamo una particella di aria secca, essa comincerà a salire……..

a.     ma ad un certo punto arresterà la sua salita

b.     E SALIRA’ SEMPRE PIU’ VELOCEMENTE

c.      e rimarrà indifferente

d.     e dopo una salita iniziale comincerà a scendere

 

34)   Se il gradiente termico verticale è inferiore ad 1°C ogni 100 m, l’ aria relativa si definisce:

a.     STABILE

b.     instabile

c.      indifferente

d.     adiabatica

 

35)   La curva di stato rappresenta aria:

a.     instabile

b.     indifferente

c.      prima stabile poi instabile

d.     STABILE

 

36)   La curva di stato rappresenta aria:

a.     indifferente

b.     stabile

c.      INSTABILE

d.     prima stabile e poi instabile

 

37)   La curva di stato rappresenta:

a.     UNA INIZIALE INVERSIONE E POI ARIA STABILE

b.     una iniziale inversione e poi aria instabile

c.      aria instabile/stabile

d.     aria stabile/instabile

 

38)   La curva di stato rappresenta aria:

a.     stabile

b.     instabile

c.      DI EQUILIBRIO INDIFFERENTE

d.     parzialmente stabile

 

39)   Indicare quali sono le adiabatiche secche e quali sono le adiabatiche sature:

a.     A) ADIABATICHE SECCHE  B) ADIABATICHE SATURE

b.     a)  adiabatiche sature b) adiabatiche secche

c.      a) adiabatiche secche c) adiabatiche sature

d.     a) adiabatiche sature c) adiabatiche secche

 

40)   Il primo tratto ( in basso ) della curva di stato rappresenta:

a.     aria stabile

b.     aria instabile

c.      aria in equilibrio indifferente

d.     UNA INVERSIONE

 

41)   Le linee contrassegnate con “A” rappresentano:

a.     curve di stato

b.     rette di uguale temperatura

c.      ADIABATICHE SECCHE

d.     adiabatiche sature

 

42)   Le linee contrassegnate con “B” rappresentano:

a.     curve di stato

b.     rette di uguale temperatura

c.      adiabatiche secche

d.     ADIABATICHE SATURE

 

43)   Il fenomeno dell’ inversione termica al suolo può essere dovuto a:

a.     l’ aria a contatto con il suolo viene raffreddata a causa della compressione esercitata dalla massa di aria sovrastante

b.     L’ ARIA A CONTATTO CON IL SUOLO, PARTICOLARMENTE FREDDO NELLE NOTTI SERENE, VIENE RAFFREDDATA IN MAGGIOR MISURA DI QUELLA POSTA AD UNA CERTA ALTEZZA

c.      l’ aria adiacente al terreno nelle zone polari risulta più calda di quella in quota

d.     l’ aria adiacente al terreno nelle zone temperate risulta più calda di quella in quota

 

44)   L’ inversione termica al suolo, qualora l’ aria contenga una certa quantità di vapore acqueo, può dar luogo:

a.     a nubi cumuliformi

b.     a nubi temporalesche

c.      ALLA NEBBIA

d.     alla pioggia

 

45)   Se l’ aria è moderatamente instabile, una particella di aria umida che salendo raggiunge la condensazione diventerà:

a.     stabile

b.     ANCORA PIU INSTABILE

c.      di equilibrio indifferente

d.     ancora più stabile

 

46)   Se l’ aria è instabile e una particella di aria umida riscaldata comincerà a salire, quando essa si condensa:

a.     SALIRA ANCORA PIU VELOCEMENTE

b.     salirà meno velocemente

c.      arresterà la sua salita

d.     dopo una iniziale salita comincerà a scendere

 

47)   L’ aria è stabile e una particella riscaldata comincia a salire. Se detta particella arriva a condensarsi prima di aver raggiunto l’ equilibrio di temperatura con l’ aria esterna:

a.     arresterà la sua salita

b.     comincerà a scendere

c.      rimarrà in equilibrio

d.     CONTINUERA A SALIRE

 

48)   Se una particella di aria viene riscaldata più dell’ aria esterna che è secca e stabile, detta particella:

a.     salirà prima debolmente poi sempre più rapidamente

b.     SALIRA INIZIALMENTE MA SI FERMERA AD UNA CERTA QUOTA

c.      non si muoverà affatto

d.     salirà debolmente ma costantemente

 

49)   Se una particella d’ aria che si trova ad una certa quota viene raffreddata rispetto all’ aria esterna che è secca e stabile, detta particella:

a.     SCENDERA INIZIALMENTE ARRESTANDOSI QUANDO AVRA RAGGIUNTO LA STESSA TEMPERATURA DELL’ ARIA ESTERNA

b.     scenderà sempre più rapidamente

c.      non si muoverà affatto

d.     salirà debolmente

 

50)   I moti convettivi dell’ aria sono:

a.     movimenti orizzontali di masse d’ aria, da una zona di alta pressione ad una zona di bassa pressione

b.     movimenti discendenti di masse d’ aria fredda, che tendono a scendere per gravità verso il suolo

c.      MOTI VERTICALI DELL’ ARIA, CHE SI VERIFICANO A CAUSA DEL DIVERSO RISCALDAMENTO DI ALCUNE ZONE DELLA SUPERFICIE TERRESTRE

d.     moti circolari dell’ aria, che circola in senso orario attorno ad un centro di alta pressione

 

51)   Quando ve è calma di vento al suolo, l’ attività termoconvettiva in pianura e nelle valli dà origine a:

a.     vento geostrofico

b.     bolle termiche a carattere discendente

c.      BOLLE TERMICHE CHE SI SOLLEVANO

d.     nessun fenomeno particolare

 

52)   Le bolle termiche saranno facilitate a staccarsi da terra da:

a.     calma di vento e presenza di ostacoli

b.     calma di vento e pianura sgombra da ostacoli

c.      LEGGERO VENTICELLO E PRESENZA DI OSTACOLI

d.     leggero venticello e pianura sgombra da ostacoli

 

53)   Qual’ è la condizione principale che dà origine alla circolazione termoconvettiva ?

a.     la instabilità dell’ aria

b.     il gradiente termico verticale

c.      il tempo di esposizione ai raggi solari

d.     LA DIFFERENTE NATURA DEL TERRENO CON CONSEGUENTI DIFFERENTI GRADI DI RISCALDAMENTO

 

54)   La differente natura del terreno esposta ai raggi solari provoca:

a.     LA CIRCOLAZIONE TERMICA CONVETTIVA

b.     i venti di gradiente

c.      l’ instabilità dell’ aria

d.     il formarsi di nubi stratificate

 

55)   Se non vi è sufficiente umidità, tale da non consentire la condensazione, le termiche che si formeranno vengono chiamate:

a.     termiche convettive

b.     termiche a sviluppo verticale

c.      TERMICHE SECCHE (blue thermal)

d.     termiche sature

 

56)   Generalmente i moti convettivi si articolano in:

a.     ascendenze vaste ma deboli, discendenze piccole e forti

b.     ascendenze vaste e forti, discendenze piccole e deboli

c.      ASCENDENZE PICCOLE MA INTENSE, DISCENDENZE VASTE MA DEBOLI

d.     ascendenze piccole e deboli, discendenze vaste e forti

 

57)   Se l’ aria è sufficientemente umida potranno le termiche essere evidenziate ?

a.     no, data la scarsa visibilità

b.     no, perché saranno termiche blu

c.      SI, DALLA FORMAZIONE DEI CUMULI

d.     nessuna delle tre precedenti risposte è esatta

 

58)   Il terreno da sorvolare, di giorno, presenta una foresta ed un campo di grano. Dove dirigerà il volovelista nel suo percorso se vuole salire ?

a.     verso la foresta

b.     al centro tra la foresta ed il campo di grano

c.      al limite estremo esterno della foresta

d.     VERSO IL CAMPO DI GRANO

 

59)   Il terreno da sorvolare, di giorno, presenta un lago ed una città. Dove dirigerà il volovelista nel suo percorso se vuole salire ?

a.     VERSO LA CITTA

b.     verso il lago

c.      al centro tra la città ed il lago

d.     aggirerà il lago dalla parte più assolata

 

60)   In base alla classificazione convenzionale delle nubi, appartengono alle nubi basse:

a.     strati; stratocumuli; nembostrati; cumuli

b.     STRATI; STRATOCUMULI; NEMBOSTRATI

c.      strati; stratocumuli; nembostrati; cumulonembi

d.     cumuli; cumulinembi; cirrostrati

 

61)   In base alla classificazione convenzionale delle nubi, appartengono alle nubi medie:

a.     cumulinembi; nembostrati

b.     ALTOSTRATI; ALTOCUMULI

c.      altostrati; altocumuli; cirrocumuli

d.     cumuli; altocumuli

 

62)   In base alla classificazione convenzionale delle nubi, appartengono alle nubi alte:

a.     nembostrati; nembocumuli

b.     CIRRI; CIRROSTRATI; CIRROCUMULI

c.      cirri; altostrati; altocumuli

d.     altostrati; altocumuli

 

63)   A quale famiglia di nubi appartengono i cumulinembi ?

a.     nubi basse

b.     nubi medie

c.      nubi alte

d.     NUBI A SVILUPPO VERTICALE

 

64)   Tra le nubi sottoelencate dire quali sono le più utili per il volo a vela:

a.     cumuli; strati

b.     cumulinembi; nembostrati

c.      CUMULI; NUBI LENTICOLARI

d.     cirri; nubi lenticolari

 

65)   Gli stratocumuli, riguardo il volo a vela, sono:

a.     di grande interesse

b.     DI SCARSO INTERESSE

c.      assolutamente negativi

d.     nessuna delle precedenti risposte è pertinente

 

66)   I cumulinembi sono nubi utili al volo a vela ?

a.     no, perché non provocano correnti ascensionali

b.     NO, ANZI SONO DA EVITARE COME FONTI DI PERICOLO

c.      si, perché generano forti correnti ascendenti

d.     si, purchè si sappiano sfruttare

 

67)   Le nubi lenticolari sono interessanti per il volo a vela  ?

a.     SI, PER IL VOLO D’ ONDA

b.     no, non sono di alcun interesse

c.      dipende dall’ umidità dell’ aria

d.     dipende dall’ ora della giornata

 

68)   Le nubi stratificate sono interessanti per il volo a vela ?

a.     si, per i voli di distanza

b.     no, per via della scarsa visibilità

c.      NO, NON SONO AFFATTO INTERESSANTI

d.     nessuna delle precedenti risposte è pertinente

 

69)   Quali fenomeni sono associati ai cumulinembi ?

a.     ghiaccio; turbolenza; freddo; scarsa visibilità

b.     pioggia continua; scarsa visibilità; calma di vento

c.      PRECIPITAZIONI; GHIACCIO; TURBOLENZA; FENOMENI ELETTRICI

d.     precipitazioni; calma di vento; tuoni e fulmini

 

70)   Quel’ è il fenomeno principale associato alle nubi stratificate tipo nembostrati ?

a.     temporali; grandine

b.     pioggerella e forte vento

c.      PIOGGIA CONTINUA E FORTE, SCARSA VISIBILITA’ AL SUOLO

d.     pioggerella, nebbia

 

71)   Qual’ è la seguenza di sviluppo delle nubi convettive ?

a.     CUMULUS UMULIS- CUMULUS CONGESTUS- CUMULUS NIMBUS

b.     cumulus umilis- stratocumulus- cumulus nimbus

c.      stratus- stratocumulus- cumulus- cumulus nimbus

d.     nimbostratus- cumulus- cumulus nimbus

 

72)   In base alla altezza della loro base, le nubi vengono suddivise in :

a.     NUBI BASSE ( base fino a 2000 m); NUBI MEDIE ( base da 2000 m a 6000 m ); NUBI ALTE ( base oltre i 6000 m )

b.     nubi basse ( base fino a 2000 ft ); nubi medie ( base da 2000 a 6000 ft ); nubi alte ( base oltre i 6000 ft )

c.      nubi basse ( base fino a 1000 ft ); nubi medie ( base da 1000 a 5000 ft ); nubi alte ( base oltre i 5000 ft )

d.     nubi stratiformi; nubi cumuliformi; nubi cirriformi

 

73)   Le nubi cumuliformi appartengono alla famiglia delle nubi basse medie o alte ?

a.     basse

b.     medie

c.      alte

d.     A NESSUNA DELLE TRE SUDDETTE FAMIGLIE, MA AD UNA FAMIGLIA A PARTE DETTA DELLE “ NUBI A SVILUPPO VERTICALE”

 

74)   Qualsiasi corpo in movimento sulla superficie terrestre viene deviato dalla sua traiettoria. Come si chiama la forza deviatrice ?

a.     forza barica

b.     forza geostrofica

c.      FORZA DI COIROLIS

d.     forza risultante

 

75)   Le “ isobare” sono ?

a.     linee di uguale declinazione magnetica

b.     linee che uniscono i punti di uguale temperatura

c.      LINEE CHE UNISCONO I PUNTI AVENTI UGUALE PRESSIONE ATMOSFERICA

d.     linee che hanno avuto la medesima variazione di pressione nelle tre ore precedenti

 

76)   I tipi barici “ciclone” ed “anticiclone” sono identificati sulle carte metereologiche come segue:

a.     CICLONE: “L” (bassa pressione); ANTICICLONE: “H” (alta pressione)

b.     ciclone: “l” (alta pressione); anticiclone: “h” (bassa pressione)

c.      ciclone: “h” (alta pressione); anticiclone: “l” (bassa pressione)

d.     ciclone “h” (bassa pressione); anticiclone: “l” (alta pressione)

 

77)   Osservando su una carta metereologica delle isobare particolarmente ravvicinate, il pilota può dedurre l’ esistenza di :

a.     gradiente barico verticale superiore allo standard

b.     ALTI VALORI DI INTENSITA DEL VENTO

c.      gradiente termico orizzontale elevato

d.     bassi valori di intensità del vento

 

78)   In relazione ai tipi barici “ciclone” ed “anticiclone”, il moto dei venti nell’ emisfero nord avviene:

a.       dalla zona di alta alla zona di bassa pressione, perpendicolarmente alle isobare

b.     dalla zona di bassa alla zona di alta pressione, perpendicolarmente alle isobare

c.      in senso orario nelle aree cicloniche in senso antiorario nelle aree anticicloniche

d.     IN SENSO ANTIORARIO NELLE AREE CICLONICHE ED IN SENSO ORARIO NELLE AREE ANTICICLONICHE

 

79)   Per “superficie isobarica” si intende:

a.     una superficie che congiunge tutti i punti di uguale temperatura

b.     UNA SUPERFICIE CHE COMPRENDE TUTTI I PUNTI DI UGUALE TEMPERATURA

c.      una superficie che separa una massa d’ aria calda da una massa d’ aria fredda

d.     nessuna delle precedenti risposte è corretta

 

80)   A quale valore in gradi corrisponde un vento proveniente da sud ?

a.     135°

b.     360°

c.      225°

d.     180°

 

81)   Il simbolo significa:

a.     vento da nord est di 25 nodi

b.     VENTO DA NORD EST DI 110 NODI

c.      vento da sud ovest di 110 nodi

d.     vento da sud ovest di 25 nodi

 

82)   Il simbolo significa:

a.     VENTO DA SUD OVEST DI 65 NODI

b.     vento da nord est di 65 nodi

c.      vento da sud ovest di 115 nodi

d.     vento da nord est di 105 nodi

 

83)   Un vento proveniente da nord est ha la seguente provenienza in gradi:

a.     225°

b.     135°

c.      045°

d.     360°

 

84)   Quale punto designa un centro di bassa pressione ?

a.     punto a

b.     punto b

c.      punto c

d.     PUNTO D

 

85)   Quale punto designa un centro di alta pressione ?

a.     punto a

b.     punto b

c.      PUNTO C

d.     punto d

 

86)   Quale punto designa un isobara ?

a.     PUNTO A

b.     punto b

c.      punto c

d.     punto d

 

87)   Cosa significa il seguente simbolo ?

a.     VENTO DA NORD OVEST 75 NODI

b.     vento da sud ovest 35 nodi

c.      vento da nord ovest 35 nodi

d.     vento da ovest 75 nodi

 

88)   Cosa significa il seguente simbolo ?

a.     vento da nord 15 nodi

b.     VENTO DA SUD 15 NODI

c.      vento da sud 55 nodi

d.     vento da nord 55 nodi

 

89)   Fattori che influiscono maggiormente sul sollevamento orografico sono :

a.     tipo di terreno, velocità del vento, umidità dell’ aria

b.     tipo di vegetazione, velocità del vento stabilità dell’ aria

c.      natura del pendio, umidità dell’ aria, pressione atmosferica

d.     NATURA DEL PENDIO, VELOCITA DEL VENTO, STABILITA DELL’ ARIA

 

90)   Se un monte investito dal vento è pressochè tondo ed isolato, vi si troveranno facilmente correnti ascendenti ?

a.     si, perché il vento scavalcherà l’ ostacolo

b.     NO, PERCHE IL VENTO TENDERA AD AGGIRARE L’ OSTACOLO

c.      dipende dalla natura del terreno

d.     dipende dalla velocità del vento

 

91)   Affinchè avvenga il sollevamento orografico sono necessarie le seguenti condizioni:

a.     vento di robusta intensità, ostacolo di estensione laterale e parallelo al vento

b.     ostacolo liscio e ben raccordato, vento non superiore ad una certa intensità

c.      VENTO DI UNA CERTA INTENSITA, OSTACOLO DI UNA CERTA ESTENSIONE LATERALE E PRESSOCHè PERPENDICOLARE AL VENTO

d.     vento di qualunque intensità, ostacolo di una certa altezza e perpendicolare al vento

 

92)   Un particolare vento locale proveniente da nord e caratteristico delle zone alpine italiane prende il nome di Fohen ed è:

a.     un vento freddo ed umido che soffia con moto ascendente lungo il versante nord delle alpi

b.     un vento caldo ed umido che soffia con moto ascendente lungo il versanta nord delle alpi

c.      UN VENTO CALDO E SECCO CHE SI RIVERSA IN BASSO LUNGO IL VERSANTE SUD DELLA ALPI

d.     un vento freddo ed umido che si riversa in basso lungo il versante sud delle alpi

 

93)   Le nubi di Stau si formano:

a.     A CAUSA DELLA ASCENSIONE FORZATA DI UNA MASSA D’ ARIA PIUTTOSTO UMIDA QUANDO SI INCONTRA UNA CATENA MONTUOSA DISPOSTA PERPENDICOLARMENTE AL SUO CAMMINO

b.     a causa della discesa forzata di una massa d’ aria piuttosto umida che si riversa lungo il versante sottovento di una catena montuosa

c.      a causa del raffreddamento che subisce una massa d’ aria piuttosto umida quando viene a contatto con il versante nord (più freddo) di una catena montuosa perpendicolare al suo cammino

d.     a causa del riscaldamento per attrito che subisce una massa d’ aria piuttosto umida quando scorre lungo il versante sopravvento di una catena montuosa perpendicolare al suo cammino

 

94)   Nelle zone alpine italiane, in presenza del fenomeno Foehn, le temperature in corrispondenza dei versanti Nord e Sud delle alpi, a parità di quota, saranno:

a.      temperatura del versante N uguale a quella del versante S

b.     TEMPERATURA DEL VERSANTE N PIU FREDDA CHE NEL VERSANTE S

c.      temperatura nel versante N più calda che nel versante S

d.     temperatura del versante S più fredda di quella massa d’ aria circostante

 

95)   Nella zone alpine italiane, in presenza del fenomeno foehn, lo stato del tempo in corrispondenza  dei versanti Nord e Sud della alpi sarà:

a.     dissoluzione delle nubi a N delle alpi

b.     formazione di nubi ed eventuali formazioni a S delle alpi

c.      nuvolosità intensa sia a N che a S delle alpi

d.     FORMAZIONE DI NUBI ED EVENTUALI PRECIPITAZIONI A NORD DELLE ALPI

 

96)   Se oltre al sollevamento dinamico lungo un pendio, è presente anche un forte riscaldamento del terreno, si potranno avere:

a.     correnti convettive

b.     correnti geostrofiche

c.      correnti discendenti

d.     CORRENTI TERMODINAMICHE

 

97)   Se il vento è forte, i vortici sottovento alla montagna saranno:

a.     PICCOLI, VIOLENTI, MIGRATORI

b.     piccoli, deboli e stazionari

c.      grandi e deboli

d.     grandi e violenti

 

98)   In occasione di vento impetuoso, la turbolenza maggiore si potrà prevedere:

a.     sopra il mare aperto

b.     lungo le coste

c.      SULLLE REGIONI MONTAGNOSE

d.     in pianura

 

99)   Un fronte freddo è convenzionalmente rappresentato come in:

a.     s

b.     T

c.      u

d.     z

 

100)Un fronte caldo è convenzionalmente rappresentato come in:

a.     S      

b.     u

c.      v

d.     z

 

101)Un fronte occluso è convenzionalmente rappresentato come in:

a.     t

b.     U

c.      v

d.     z

 

102)Un fronte occluso a carattere caldo è convenzionalmente rappresentato come in:

a.     t

b.     u

c.      V

d.     z

 

103)Un fronte occluso a carattere freddo è convenzionalmente rappresentato come in:

a.     t

b.     u

c.      v

d.     Z

 

104)Riferendosi alla differenza tra fronte caldo e fronte freddo, dire quali delle seguenti affermazioni è corretta:

a.     il fronte freddo ha una moderata pendenza; il fronte caldo è più ripido

b.     il fronte freddo ha una forte pendenza ed è molto esteso; il fronte caldo è meno ripido ma poco esteso

c.      IL FRONTE CALDO HA UNA MODERATA PENDENZA ED E’ MOLTO ESTESO; IL FRONTE FREDDO E’ PIU’ RIPIDO MA MENO ESTESO

d.     il fronte caldo ha una moderata pendenza ed è poco esteso; il fronte freddo è più ripido e molto più esteso

 

105)Il fronte freddo genera normalmente nubi tipo:

a.     stratificato

b.     A SVILUPPO VERTICALE

c.      lenticolari

d.     di vario tipo

 

106)Le precipitazioni associate normalmente al fronte freddo sono:

a.     BREVI, MA INTENSE

b.     leggere e persistenti

c.      brevi e leggere

d.     non vi sono precipitazioni

 

107)Le precipitazioni associate normalmente al fronte caldo sono:

a.     brevi e leggere

b.     brevi, ma intense

c.      LEGGERE E PERSISTENTI

d.     non vi sono precipitazioni

 

108)A patto che non degeneri, quale tipo di fronte genera condizioni favorevoli al veleggiamento ?

a.     il fronte caldo

b.     il fronte occluso

c.      IL FRONTE FREDDO

d.     nessun tipo di fronte

 

109)Quale tipo di fronte è sicuramente negativo per il volo a vela ?

a.     il fronte freddo

b.     IL FRONTE CALDO

c.      il fronte occluso

d.     nessun tipo di fronte

 

110)Le nubi a sviluppo verticale, salvo eccezioni, sono generalmente associate a:

a.     UN FRONTE FREDDO

b.     un fronte caldo

c.      un fronte stazionario

d.     nessun tipo di fronte

 

111)La superficie di contatto tra due masse d’ aria che generano un fronte si chiama:

a.     linea del fronte

b.     superficie del fronte

c.      fronte stazionario

d.     SUPERFICIE DI DISCONTINUITA

 

112)Il fronte caldo genera normalmente nubi di tipo:

a.     cumuliformi

b.     STRATIFICATE

c.      a forte sviluppo verticale

d.     nubi varie

 

113)Pomeriggio invernale.Il cielo, che era sereno, si comincia a coprire di un vasto strato di nubi alte tipo cirri, cirrostrati e stratocumuli in lento movimento verso est. Cosa ci si può aspettare durante la notte o all’ indomani ?

a.     L’ arrivo di un fronte occluso

b.     l’ arrivo di un fronte stazionario

c.      L’ ARRIVO DI UN FRONTE CALDO

d.     l’ arrivo di un fronte freddo

 

114)Una delle condizioni necessarie perché si formi l’ onda è:

a.     CHE IL VENTO SUPERI PERLOMENO I 15 NODI

b.     che il vento non superi i 15 nodi

c.      che il vento superi perlomeno i 50 nodi

d.     che il vento spiri parallelamente alla montagna

 

115)Una della caratteristiche delle nubi lenticolari è:

a.     lo sviluppo verticale

b.     la velocità di spostamento

c.      il colore opaco

d.     LA SEZIONE DI FORMA AERODINAMICA

 

116)Come deve essere la distanza fra le catene di monti rispetto alla lunghezza d’onda di vento affinchè quest’ ultima si amplifichi ?

a.     la più grande possibile

b.     sottomultipla della lunghezza d’ onda

c.      MULTIPLA DELLA LUNGHEZZA D’ ONDA

d.     non vi è alcuna relazione tra distanza e lunghezza d’ onda

 

117)Le nubi associate al fenomeno ondulatorio possono essere:

a.     nubi lenticolari-nubi stratificate basse

b.     nubi stratificate- nubi rotore

c.      NUBI LENTICOLARI- NUBI ROTORE

d.     nubi cumuliformi-cumulinembi

 

118)Dati caratteristici dell’ onda sono:

a.     la lunghezza e la frequenza dell’ onda

b.     la curvatura dell’ onda e la velocità del vento

c.      la stabilità dell’ aria e l’ altezza dei rilievi

d.     LA LUNGHEZZA E L’ AMPIEZZA DELL’ ONDA

 

119)Riguardo al formarsi dell’ onda, oltre ad altre condizioni, è necessario che il vento spiri perpendicolarmente o quasi alla catena montuosa.

a.     VERO

b.     falso

 

120)Le informazioni metereologiche prima della pertenza possono essere ottenute normalmente:

a.     PRESSO L’ UFFICIO METEOROLOGICO  AEROPORTUALE

b.     presso il”cda “ o “aro”

c.      presso la direzione aeroportuale

d.     telefonando direttamente al controllore di torre

 

121)Le osservazioni meteorologiche degli aeroporti importanti vengono trasmesse:

a.     sulla rete telescriventi, con l’ ausilio del codice tafor

b.     IN RADIOTELEFONIA, CON L’ AUSILIO DEL CODICE METAR

c.      in radiotelefonia, in linguaggio chiaro

d.     nessuna delle precedenti risposte è corretta

 

122)Un messaggio “Volmet” contiene:

a.     previsioni di rotta per determinati aeroporti

b.     osservazioni concernenti il tempo attuale per determinati percorsi

c.      OSSERVAZIONI METEOROLOGICHE ATTUALI ED EVENTUALI PREVISIONI DI ATTERRAGGIO PER UN GRUPPO DI AEROPORTI IMPORTANTI

d.     indicazioni di vento per l’ atterraggio

 

123)Un messaggio “Volmet” viene trasmesso:

a.     regolarmente dai centri informazioni volo (fic)

b.     ogni 6 ore da determinate stazioni Vor

c.      ogni 4 ore da determinate stazioni Vor

d.     ININTERROTTAMENTE SU DETERMINATE FREQUENZE VHF

 

124)Il ternine “Nosig” significa:

a.     non farà seguito nessun altro messaggio

b.     nessun cambiamento dopo l’ ultimo messaggio

c.      base principale delle nubi superiore a 5000 ft

d.     NESSUN CAMBIAMENTO SIGNIFICATIVO PER QUANTO RIGUARDA LA VISIBILITA, LA BASE PRINCIPALE DELLE NUBI, NESSUN TEMPORALE NE’ RAFFICHE DI VENTO NELLE PROSSIME DUE ORE

 

125)Un “Sigmet” è definito come:

a.     INFORMAZIONI EMESSE DA UN UFFICIO METEOROLOGICO RIGUARDANTI IL VERIFICARSI E LA PREVISIONE DI DETERMINATI FENOMENI METEO IN UNA CERTA AREA, CHE POSSONO INFLUENZARE LA SICUREZZA DEL VOLO

b.     avvisi agli aeronaviganti di eccezionali condizioni del mare

c.      avvisi agli aeronaviganti circa l’ operabilità di certi aeroporti

d.     informazioni emesse dall’ ufficio meteorologico riguardanti le previsioni di chiusura di un aeroporto

 

126)Un “Sigmet” viene fornito al pilota:

a.     solo su richiesta del pilota, indirizzata all’ ente ats con cui è in contatto

b.     solo a terra presso l’ ufficio meteorologico aeroportuale

c.      solo in volo; nelle emissioni volmet su particolari frequenze vhf

d.     A TERRA PRESSO L’ UFFICIO METEO, ED IN VOLO NELLE EMISSIONI VOLMET, SU PARTICOLARI FREQUENZE VHF E HF

 

127)Un “Sigmet” può comprendere, tra l’ altro, uno o più dei seguenti fenomeni previsti oppure osservati:

a.     formazioni di nebbie su determinati aeroporti

b.     rovesci di pioggia o neve

c.      AREE TEMPORALESCHE ATTIVE; TURBOLENZA FORTE; FORTI FORMAZIONI DI GHIACCIO

d.     eccezionale stato del mare

 

128)Fra i seguenti elementi meteorologici il più importante per la sicurezza del volo a vista è:

a.     la direzione e la forza del vento

b.     la temperatura dell’ aria

c.      LA VISIBILITA ORIZZONTALE SUL PERCORSO

d.     la quantità e l’ altezza delle nubi sopra i 1500 m( 500 ft)

 

129)Fra i seguenti elementi meteorologici, il più importante per la sicurezza del volo a vista è:

a.     LA QUANTITA E L’ ALTEZZA DELLE NUBI SOTTO I 1500 M ( 500 FT )

b.     la quantita e l’ altezza delle nubi nubi sopra i 1500 m

c.      l’ umidità relativa dell’ aria

d.     la temperatura dell’ aria

 

130)Fra i sottoelencati elementi di un osservazione meteorologica, quello che non è misurato mediante strumenti è:

a.     IL TIPO DELLE NUBI

b.     la pressione atmosferica

c.      l’ umidità dell’ aria

d.     la temperatura dell’ aria

 

131)L’ elemento meteorologico che può influenzare contemporaneamente la prua e la velocità al suolo di un aliante è:

a.     la temperatura dell’ aria

b.     IL VENTO

c.      la pressione atmosferica all’ altitudine di volo

d.     la nuvolosità

 

132)Fra i sottoelencati tipi di precipitazione, il più pericoloso per il volo è:

a.     pioviggine con temperatura superiore a 0° c

b.     pioggia con temperatura superiore a 0° c

c.      rovesci di pioggia con temperatura superiore a 0°c

d.     NEVE

 

133)Fra quelli elencati, i tipi di temporali che possono più facilmente essere aggirati sono:

a.     i temporali da fronti freddi

b.     i temporali orografici sulla catena delle alpi

c.      I TEMPORALI DI ORIGINE TERMICA IN PIANURA

d.     nessuna delle precedenti risposte è corretta